sabato 14 novembre 2009
Un pomeriggio al cazzeggio e la giusta compagnia...
Oh a me Giò mi fa troppo stare a cuor leggero.
mercoledì 4 novembre 2009
Killer Meat
Veniamo ai numeri:
621mila Km di Amazzonia Brasiliana disboscata per creare pascoli da carne alimentare (il 70% dei boschi dell'America Latina), a conti fatti una singola bistecca costa 17,5 mq di foresta.
Il 33% dei suoli coltivabili sono destinati alle monocolture per i mangimi animali, l'80% di cereali e soia vengono utilizzati per produrre tali mangimi, un solo ettaro di terra dà da mangiare a 30 persone adulte, pensate a quanto contribuisce ed accresce l'allevamento intensivo sulla la fame nel mondo.
Sono 1000 le tonnellate di acqua che vengono prelevate ed utilizzate per gli allevamenti, per produrre 5 Kg di carne c'è bisogno di un quantitativo d'acqua pari a quello consumato da un'intera famiglia in un anno.
18% di CO2 sono le emissioni totali provocate dagli allevamenti ogni anno, l'aumento di temperatura prevista a causa dell'allevamento intensivo è di 4° annuali, abbiamo inoltre un aumento del 64% dell'ammoniaca dovuto all'impatto degli allevamenti sulle piogge acide.
Ho altri dati ma sono ansiosa di passare all'argomento “salute”. Fa davvero così “bene” la fettina che “ti rimette in forze”? Vediamo...
Un bambino su dieci, nella nostra società, soffre di obesità. La percentuale, ovviamente, è destinata a salire con l'aumento dell'età.
La maggior causa di obesità, colesterolo e malattie cardiovascolari sono provocate dai grassi saturi di alimenti animali, 80% è la percentuale di minor rischio di diabete per chi consuma cereali, verdura, legumi e frutta.
Ogni 2 minuti in Italia si registra un infarto mortale (e non toccatevi le parti basse), sappiate piuttosto che il 54% è la percentuale di minor rischio di infarti se inserite nella vostra dieta principalmente frutta, verdura, legumi e cereali.
45% è la percentuale di minor rischio di contrarre il cancro al sangue, 35% è l'aumento del rischio di cancro all'intestino se inserisci due porzioni giornaliere di carne rossa.
Diverse volte mi è capitato di affrontare questo discorso con alcune persone, la cosa che più mi sono sentita dire è: “si vive una volta sola, voglio morire obeso ma felice”. Sottolineando il fatto che non credo affatto che si muoia felici da obesi, vorrei far capire a tutte le persone, che hanno voglia di mettersi in gioco, che se non si vuole cambiare per se stessi, ci si deve quantomeno impegnare per il nostro pianeta e per tutte quelle popolazioni (ed ecco perché ho parlato di occidente) che vengono impoverite fino allo stremo dai nostri vizi alimentari. In tal caso non si parla di scelte, ma di doveri. Vorrei sfatare una volta per tutte il concetto di vegetariano come sinonimo di “triste”, “debole”... Mangiare vegetariano non vuol dire condannarsi ad una vita di sola insalata, sono innumerevoli i cibi che abbiamo cancellato dalla nostra tavola e che, invece, una volta, erano alla base dell'alimentazione. Mia nonna mi racconta sempre di quando era piccola, dei suoi pasti giornalieri fatti di verdure appena colte all'orto (e quindi di stagione), di zuppe con legumi, di frutti rubati nei campi vicini, di polenta, pane... insomma, di tutti quegli alimenti che noi oggi definiamo “poveri”. Quegli alimenti “poveri” hanno cresciuto una generazione che oggi sfiora i cent'anni, quegli alimenti “poveri” hanno dato la forza a mio nonno di combattere la seconda guerra mondiale, di crescere figli, di mettere su casa. Possiamo definirci noi, oggi, una generazione “sana”? Sfido chiunque a rispondermi di si. “Quando era festa, un paio di volte al mese, mangiavamo la carne”... questo dice mia nonna oggi, e quando parla di carne, sicuramente non parla di allevamento. Un tempo, in realtà, non ci sarebbe stato bisogno di tutti questi discorsi su ciò che fa bene e ciò che fa male... la carne era la carne, il maiale cresceva di ciò che trovava a terra, veniva sgozzato, si utilizzavano tutte le sue parti, si mangiava tutto il mangiabile, con il resto ci si faceva sapone, con le ossa, bottoni. La triste realtà è che abbiamo perso il senso del valore, della misura. Abbiamo sbagliato, tanto... perseveriamo nell'errore ed ora, recuperare, sarà difficile (impossibile?). Ma è nostro dovere decidere di rinunciare a “qualcosa” per riavere “tutto”.
p.s. Date un'occhiata a questa bella (e chiara) pagina da cui ho preso i dati!
mercoledì 28 ottobre 2009
Il quarteTTO perfeTTO
Sul serio, ritengo di poterci ritenere un quartetto perfetto. Siamo come organi vitali separati, insieme creiamo un organismo "efficace", "veloce", "determinato". Un' armonia tale può essere data solo da persone estremamente diverse tra di loro, che (diciamolo pure) un gruppo più "variegato" sarebbe stato difficile crearlo anche volendocisi impegnare a fondo! Abbracciamo una fascia di età che va dalla ventina alla sessantina, siamo più o meno chiacchierone, a tratti incazzate, ma spesso sorridenti... in realtà siamo l'unica cosa che dovremmo essere, unite. E tanto basta. Tanto basta per portare avanti (da ormai 10 lunghi anni) quel rifugio pieno di gioielli nel quale passiamo giornate a volte assolate a volte tempestose. Ognuna con il suo turno, con i suoi giorni stabiliti, ognuna carica di angoscia per ogni cosa che va storta, ognuna piena di gioia per le storie a "lieto fine". A noi basta guardarci un minuto per capire, le parole (soprattutto con gli animali) servono davvero a ben poco.Per anzianità io nomino mascotte l'invincibile P. P. non s'è mai sposata, ha dedicato una vita al lavoro e agli animali, a P. non piace viaggiare, P. vuole starsene a casa sua, con il suo piccolo harem a quattro zampe, vuole farsi in tranquillità i suoi turni al canile. Se voi sapesse quanta forza c'è in una donna oltre la sessantina, alta nemmeno un metro e quarantacinque, sotto i 50 kg! A parole non posso spiegarvelo, provate solo ad immaginare un essere "tuttofare": P. all'occorrenza sa diventare elletricista, idraulico, meccanico... P. è un jolly d'inventiva. P. quando guida la macchina si distrae facilmente, ricordo ancora quando quella volta, lungo la nazionale, imboccò un senso unico, ci fece inversione di marcia dentro, senza luci, senza cintura... ricordo ancora i carabinieri seguirci, accostare, abbassare il finestrino, guardare dentro e bisbigliare con aria sconsolata: "signora, si tolga dalla mia visuale, altrimenti dovrò farla andare a vita con il triciclo!". Io adoro di P. la sua ingenuità di bambina, il suo sguardo severo quando le dico: "e fatti un fidanzato!", io stravedo per questa donna quando al rifugio i cani le girano tutt'intorno e lei li chiama "zio"(un po' come quando il padre chiama la figlia "papà" con affetto...no?!), P. ti ringrazio per il tuo amore sincero e costante verso i nostri amici quadrupedi. Ce ne fossero al mondo di P....
Ad O. dò il merito della lucidità. Lei è un po' la "prof" della nostra associazione. Classica persona capace di districare grandi matasse: butta acqua sul fuoco quando c'è da smorzare gli animi e alimenta il carburante quando c'è da partire. O. sa essere obbiettiva, nel modo giusto, lontanissima dall'esser ignava... sa diventare tigre quando c'è da cacciare gli artigli, e graffia, ca**o se graffia! Nel momento di più grande sconforto io e O. ci telefoniamo sempre, ci facciamo forza a vicenda, ci riflettiamo un po' su e poi decidiamo sul da farci. Ammetto senza presunzione che noi due siamo un po' la mente del gruppo (del resto un organismo efficace ha bisogno di tutte le sue parti no?!). Invidio di O. la sua capacità di riflessione nelle situazioni più difficili, io sono fatta di pura istintività e O., spessissimo, sa trattenermi e sa farmi riflettere. Devo tanto ad O., è stata una maestra di vita per innumerevoli cose. Quando O. è al rifugio anche i cani sono più tranquilli, è proprio vero che la calma è una cosa che si può trasmettere. O. si fuma la sua sigaretta, in tranquillità, i cani le fanno le feste tutt'intorno. Quello che si chiama equilibrio.
Ora provate a pensare a dei bimbi che giocano: si pizzicano, sorridono, urlacchiano... c'è sempre uno un po' più prepotente, uno un po' più timoroso, quello che lascia tutto passare, che ce le prende sempre un po' più degli altri. Quest'ultimo è lei, M. Io sono fermamente convinta che per i cani del nostro rifugio M. sia un po' come una sorella. M. straborda d'amore per loro e non sa dargli delle regole. M.è fatta di quell'amore puro che manca di polso. M. durante il gioco si fa strappare magliette, jeans... i cani le saltano addosso (e molti di loro pesano il doppio di lei!), la graffiano, la mordicchiano. M. è una loro pari. I furboni, ovviamente, la amano sopra ogni cosa. "M. ma strillagli no?! Certo che fanno gli scostumati se non li rimproveri!"... "Eh ma loro vogliono giocare... ci rimangono male se non li lascio fare!". Non c'è ninete da fare, certi rapporti sono destinati a rimanere tali nel tempo. M. a quarant'anni suonati non ha la patente e arriva tutti i giorni al canile (che è fuori paese) con la bici, quando fa la neve e le temperature sono parecchio sotto lo zero io e le altre tre ci offriamo di accompagnarla in macchina ma M. rifiuta sempre "mi si rassodano le chiappe!". E mica c'ha torno, a vederla M. non gli daresti più di trent'anni.
Ultima ma non per importanza (modestamente), S. S. è un po' nervosetta, i cani lo sanno bene e di norma, quando c'è lei, sono parecchio disciplinati. Questo non impedisce loro di giocare con lei, saltarle addosso, rincorrerla, mordicchiarla, ma c'è un limite a tutto e loro, quando c'è S., non l'oltrepassano mai! S. è un po' la "scova situazioni anomale", è quella che gira per le campagne, scheda cani e presunti padroni, lei "tiene tutto sotto controllo" e davvero di rado le sfugge qualcosa. E' un po' il "cane da segugio" del rifugio! Quando qualcosa non quadra S. chiama O. e hanno inizio le "ricerche": che cane è, dove si trova, chi è il padrone, in che condizioni viene tenuto... S. è l'addetta alle richieste della ASL (sterilizzazioni, maltrattamenti,etc...etc...). Diciamo pure senza peli sulla lingua che S. è quella più incazzosa, O. funge da "freno" e a situazione inquadrata subentrano P. e M.
Non c'è nulla da fare: l'unione fa la forza.
domenica 18 ottobre 2009
Chi nasc' tonn 'ne mor quadr...
lunedì 5 ottobre 2009
Accenni di vita/pensieri più o meno confusi
martedì 22 settembre 2009
Un piccolo anticipo...
p.s. Ovviamente farò un bel copia e incolla e porterò qui, su clandestini di razza, il suo capolavoro ;)
venerdì 4 settembre 2009
Honest Scrap
A caval donato non si guarda in bocca.Quindi io intasco il premio senza troppe chiacchiere, che un dono (anche se virtuale) fa sempre piacere.
Il pazzo che me l'ha "girato" è il mio amico Giovanni, lo ringrazio per questo, ma ancor di più per l'immensa pazienza che ha: "abbi fede Giovà che prima o poi torno ad Ortona eh, mi sto allenando per il dono dell'onnipresenza!".
Poi, se non ho capito male (cosa molto probabile), devo inoltrare il premio ad altri dieci blog. E qua mi voglio sfiziare, perchè so già chi, tra di voi, non lo ripubblicherà a sua volta, ma non me ne può fregare di meno. Io comunque ve lo "passo", ognuno ci faccia un pò quel che vuole! ;)
1)paranhous (lo so lo so amico mio...)
2)liberopensieroroberto (questo fa bene al tuo egogentrismo?!:P)
3)IO SONO ELLY (...per te e per i tuoi quadrupedi!)
4)ManuBlog (così magari non mi mandi in punizione dietro la lavagna prof...)
5)SQUILIBRATO (anche la pazzia pura va premiata)
6)vorrei essere un baol (schhhh, le spie russe sono dietro l'angolo!)
7)la piccola unità di produzione (attendo con ansia questo mese di settembre nel calendario pup!)
8)Grigolhaus (...per lo sguardo stizzoso del piccione!;P)
9)Constatazioni (così magari ti dai una mossa e scrivi qualcos'altro?!)
10)Istinto naturale antiumano (...perchè anche se questa primavera non c'è stato risveglio dal letargo, so che sei nella foresta con i nostri amici...)
Che ci manca? Ah si, 10 cose su di me (pare facile)...
1)Amo più i quadrupedi che i bipidi.
2)Ho pochi (pochissimi?) amici, ma non buoni, ottimi.
3)Mio padre non vuole dirmi quanti fratelli/sorelle ho in giro per il mondo.
4)Odio gli arroganti.
5)Stramaledico gli ignavi.
6)Adoro il cous cous.
7)Forse adoro di più la pizza.
8)Voglio una casa in campagna.
9)Voglio avere almeno tre figli (anche adottati va benissimo).
10) Mordo il mio gatto Odino quando facciamo la lotta.
p.s. Sono un pò latitante ultimamente, ma sto lavorando fino a tardi, le energie si stanno esaurendo. Piano piano riprenderò il mio ritmo (lo spero)!
Baci

