“Scusi dove stiamo qua?”
“Signora siamo in una struttura per la terza età”
“No no, in che paese?”
“Siamo a P.”
“Bene, io scendo alla prossima”
“Ok...l'avviso quando arriviamo...”
“Hey reginetta del paese e dei dintorni?!”
“Eh?! Dice a me?”
“Si bella, io so ballare, ho sempre ballato nella mia vita, non devi essere gelosa!”
“No signora per carità, non sono gelosa... sono felice per lei”
“Ecco, dillo pure a quelle quattro paperelle che stanno fuori!”
“...Non mancherò...”
“Me l'hai comprato l'elastico per le mutande?”
“L'elastico per le mutande?!”
“Si, mi cala tutto qua!”
“Se vuole avviso l'infermiera...”
“No per carità! Domani portamene tre/quattro metri....”
“Che ci deve fare? Calarsi con quello dalla finestra!?”
“Quello stretto mi serve, e mi ci vuole una spilla... per il compenso poi c'accordiamo...”
“Come vuole...”
“...Gli occhi tuoi belliiiii, brillanooooo...”
(Sorriso di circostanza)
“...come due stelle scintillano!!!”
(C'ho la mano nella sua, è na tagliola....)
“Dimmi che sei tutta per meeeee... dimmi che illusione non èèèèè...”
(Sorriso di circostanza che tramuta in preoccupazione, la mano non viene via...)
“Parlamiiii d'amoreee Mariùùùù....”
“Signora complimenti, ha una voce bellissima!”
“Vuole sentire qualcos'altro?!”
“Lei canti, canti quel che vuole che l'ascolto...”
Io sorrido...
...e mi fermo sulla porta dello stanzone, che le anime sono tante, ma non vanno mai in collisione. Sono mille mondi paralleli, si ignorano. Gravitano ognuno nella propria orbita. Questa è la vera solitudine, quella che ti scopre i fianchi. Quando non ti appartieni più e tutt'intorno è solo involucro, privo di calore. C'ho messo un po', ma ora ho capito, non mi spaventa la morte, ho paura della vita. E forse non ci sarà coscienza né lucidità per pensare al male in futuro ma risiede ora, nei pensieri di oggi, il terrore della fine.


57 scodinzolii:
Le anime si scontrano invece e si abbracciano, quando un'anima speciale, si trova in mezzo a loro.
Un'anima speciale...
:*
C'ho messo un po', ma ora ho capito, non mi spaventa la morte, ho paura della vita.
Io ci ho messo ben 36 anni per arrivare alla tua stessa conclusione... prima avevo gli attacchi di panico al pensiero del momento della mia morte... ora ce li ho pensando alla possibilità che la mia mente possa deteriorare con gli anni... al pensiero che resti SOLA.
Anima sensibile, non mi sbagliavo. Non farsi sopraffare dalle paure e cercare, anche se con fatica, i piccoli motivi che ci fanno pensare che la vita ha anche colori.Se guardi bene, tutto sommato, non fa poi tutto questo freddo.
Le tue parole sono pennellate che si stendono su una tela immacolata, e dipingono un mondo a molti sconosciuto.
Attraverso i tuoi occhi arriva l'onda di queste emozioni, di queste anime che vagano fuori dal tutto, ognuna per sé stessa, ma immerse in un mondo che non ha un colore, un calore se non quello di un'anima grande, speciale che si trova in mezzo a loro, non importa quando e per quanto tempo, l'importante è che ci sia, perché come il passaggio fugace di una cometa lascia un segno in chi la vede, un anima speciale lascia un segno anche dove apparentemente non rimane..
Che bel post! :D
Non abbiamo, è vero. paura della morte, ma sappi che in una vita di paura, IO GRAVITO SU TE :-))) sempre ... assieme alla Nana Furiosa Gravitante e lo sai :-))) bacione :-**
quasi quasi mi faccio anch'io una settimana di vacanza in questa struttura; posso chiedere di te poi???
emozionante...si parte con un sorriso e si finisce pensando che non c'è proprio un cazzo da ridere. Bellissimo!
Sembrerebbe anormale ed irreale quello che hai scritto circa la paura della vita e non della morte, eppure è la sacrosanta verità.
Anche io temo molto di più la vita che non la morte; forse perche dalla morte non c'è nulla da pretendere (sai per certo di cosa si tratta) mentre dalla vita tutti noi ci aspettiamo molto e molto pretenderemmo, se non fosse che poi ci si rende conto che è (in buona parte) una gran fregata.
Si, direi che la pubblicità sulla vita è ingannevole.
Un abbraccio
su questo concetto, solitudine e incomunicabilità Quasimo do ci vinse un Nobel... Ogni uomo è solo su questa terra TRAFITTO da un raggio di sole...
C'ho messo un po' anch'io a capirlo, ma prima o poi lo capisci per forza, che tu voglia o no.
Non sappiamo nulla di quel che ci aspetta nel futuro nè possiamo immaginarlo; non ha senso preoccuparsene. Vivi ogni giorno con gioia il presente e vedrai che tutto andrà bene...fino alla fine.
Un abbraccio.
Se le anime non capiscono, forse sono serene,padrone del loro piccolo mondo.Eppure l'unica cosa che chiedo è di conservare sempre la mente.
Forse ho detto una cavolata.Tu che ne pensi?
Cristiana
La morte, di per sé stessa, è il meno.
L'importante sarebbe potervisi avvicinare non del tutto soli, ma in compagnia di anime speciali come la tua...
Se dovessi commentare, potrei ripetere tutto il tuo post, e forse qualcosina di più.
Stamattina da noi (e sai cosa intendo dicendo "da noi") è morta Rosina, 107 anni a marzo. La figlia e il marito erano lì tutti i giorni, le parlavano, a voce alta poiché era un bel po' sorda; ma capiva, e a suo modo rispondeva.
Un esterno direbbe: "Beh, una bella età per chiudere...".
Ma la morte non ha età, è la vita che conta gli anni; quella nonnina l'abbiamo accompagnata come e più che se fosse stata una parente.
Era la nonnina di tutta la struttura.
Ciao.
Proprio oggi, ho incontrato anche io un paio di queste anime e, come sempre, mi è venuta una gran tristezza.
Ancora una volta tocchi le corde del mio animo.
Io ho passato buona parte della mia infanzia vicina ad una persona così ed è per questo che mi permetto di dissentire su ciò che definisci solitudine.
Ciò che noi vediamo e sentiamo è frutto di quello che viviamo da "esseri diversi" e per esperienza ti posso dire che, se a noi serve una vita e non sempre basta per risanarci dalla tristezza che proviamo nei loro confronti, a loro basta solo che esistiamo e che anche solo per un attimo attraversiamo le loro strade.
Gli altri non esistono,di conseguenza non c'è solitudine che conti.
Capisco che non puoi comprendere ciò che scrivo ma credimi l'amaro in bocca per fortuna rimane solo a noi.
Un abbraccio,Francesca.
Sò er buco nero ar dente cascato ar soriso della fortuna
e la cosa più sfortunata e pericolosa che m'hè capitata nella vita...
... è la vita. Che n'ha vorta che nasci, giri, conosci, intrallazzi
ma dalla vita, vivo nun ne esci, uno solo ce l'ha fatta...
... ma era raccomannato!.
Io invece, non c'ho nessuno che me spigne, mejo, non se sa mai.
Ma se rinasco, me vojo reincarnà in me stesso
co la promessa de famme fa più sesso. E prego
allo spirito santo der vino d'annata, de metteme a venne i fiori
pe la strada, che vojo regalà 'na rosa
a tutte le donne che non me l'hanno data... come a dì...
tiè! che 'na so fà 'na serenata.
Facciamoci un riso amaro alla romana con questo pezzo della canzone poesia di Mannarino.
Non possiamo far altro che vivere tanto!
Ciao
Andrea
il mio pane quotidiano... io spero solo che la mia Enrichetta prenda presto il volo e raggiunga il suo Gaspare!
:-*
è la vita che ci fa paura, e mi fa paura, hai ragione.
Luce splendente sei la solita coraggiosa a scrivere di anime e dolore...mia nonna ha vissuto in un posto così per tre anni e in un modo così per almeno uno intero...ogni volta che entravo li faticavo poi ad uscirne, appesa come rimanevo a quelle mani nodose che mi trattenevano, a quei brandelli di storie che uscivano confusamente dalle loro labbra, da Marfisa che ripeteva sempre "sono sola..." come un mantracattivo e Luisa che raccontava delle belle signore per le quali fabbricava cappelli in una bottega...
Mi piaci sempre :-)
Ti abbraccio MrsQT
Beh a me l'idea che il cervello se ne vada prima del resto non mi spaventa,anzi un po ci spero,immagina:perdere il concetto di presente,il contatto con la realtà vivere in un mondo parallelo,è un privilegio riservato a pochi.
No,mi fa paura piuttosto un calvario doloroso e cosciente,quella si che è una brutta fine,la demenza senile invece sarebbe l'oblio della morte.
P.S. gli hanno messo nome flik (A me non piace,ma poco conta).
condivido, fa molto più paura la vita della morte.
Che tristezza... però, proprio perchè non conosciamo il destino cui andiamo nostro malgrado incontro, dovremmo vivere con maggiore pienezza la vita adesso, godendo di ogni momento di gioia che ci è concesso.
La morte è un sollievo..arrivare alla morte è spesso una battaglia :(
"ogni persona che si fermerà con noi nella vita è come la semina dei chicchi di grano, molti riposeranno sottoterra, altri germoglieranno" (C.d.B.), e assieme agli ultimi non cadrà mai morte alcuna,
per mettere da parte per un momento il nostro terrore quotidiano, ti dirò che "parlami d'amore mariù" è una delle mie canzoni preferite
hai dipinto, non hai scritto!
Forse alla fine la cosa migliore è non stare fermi, viaggiare con la mente, guardare oltre.
Hai tratteggiato una situazione terribile, spaventosa. Ma quanti la vivono!
Mentre la morte è qualcosa di sconosciuto, sappiamo che cosa ci può riservare la vita. Qualcosa come quello che tu hai sapientemente descritto.
Oscillazione da brividi quella tra la vita e la morte. L'hai descritta bene.
un post fantastico mi fa riflettere
Non ho paura della morte, ma di passare gli ultimi anni in solitudine si.
Davvero tanta
Mi fai pensare che anche le persone più buone d'animo possono essere tanto superficiali. Nella vita é cosa degna pensare di più al prossimo!
Ma quando il tuo papy inevitabilmente invecchierà e si troverà anche lui in questi luoghi, riserverai anche a lui la stessa dolcezza e lo stesso calore che queste persone così tenere hanno ricevuto da te? Ormai non c'è tuo post che non mi faccia venire i brividi dovuti a piena immedesimazione :) Un bacio figliuola ;)
Era un uomo bello,forte,con due occhioni azzurri che quando ti fissavano mostravano tutta la sua autorità,ma anche la sua immensa dolcezza e l'infinito amore nei miei confronti,ricordo le sue storie sulla guerra,lui sopravvissuto a bombe e fucilazioni,poi ad un tratto il buio,quell'uomo cancellato in pochi mesi,i suoi ricordi,le sue storie e l'amore incondizionato verso chi amava,tutto azzerato!
La morte non mi fà poi così paura,quello che mi terrorizza è dimenticare tutte quelle cose che mi hanno accompagnato per una vita,non riconoscere più il volto delle persone che amo!
Una cosa mi rincuora,che quell'uomo dagli occhioni azzurri ha avuto intorno a se e soprattutto in casa sua,persone come te che lo hanno amato e curato fino all'ultimo istante,quest'uomo era mio nonno e lo ricordo bello forte,anche in quei giorni in cui tutto fù cancellato!
Il terrore verso il Folle, il senso di reclusione.. dovresti leggere Foucault..
E' bellissimo posto... hai ragione ho paura della vita che della morte...
Siamo sempre lì: è il percorso che spaventa, non la partenza o la fine.
@Baol: :*
@Daisy: Ad essere sensibili, in questa vita, ci si rimette parecchio... ti voglio bene :*
@valeria: In questo momento fa freddissimo valeria... e non solo fuori. Grazie, sei molto gentile.
@Debora: Sei sempre così dolce e unica tesoro, mi spiace tanto tu sia così lontana...
@Melinda: Grazie :)
ero venuta per scriverti questo....
o mamma mia Maraptica..... ma veramente?!?!?! Comunque ci credo.... se a Roma a fatto tanta neve chissà lì da voi dove freddo e neve sono di cosa..... spero la situazioni si ristabilizzi presto.... qui a Roma già la situazione è molto cambiata....
ma il tuo ost mi ha buttato direttamente in un altra dimensione.... bellissimo!!!!
@chaill: GRAVITATE su di me, ne ho davvero bisogno :(
@Luigi: Io dico che stai meglio a casa tua Luigi e se capiti da ste parti chiedi di me per un caffè, non per ricoverarti :)
@Andrea: Qui è quasi sempre così Andrea, c'ho l'anima di quella che tenta di prendere per culo la vita consapevole del fatto che non ce la farà mai :)
@Granduca: Nella morte è chiusa l'arrendevolezza del corpo... e pure l'anima (dicono) ne trae benefici. Un caro saluto
@@enio: Come sono simili molti animi vero?! Questo ci fa sentire meno soli...
@Fog: La vita maestra, severa senza limiti.
@Mr.Loto: Il passato è storia, il futuro è mistero... vivi il momento presente come fa un bambino. Aperto alla vita senza condizioni. Lo dice sempre la mia insegnante di yoga...
@cristiana: Penso che non voglio avere un corpo malato in una mente lucida e se possibile, nemmeno l'inverso. Vioglio rimanere intatta con un equilibrio psico-fisico finchè ce la farò, e spero di spegnermi quando questo equilibrio non sarà più tale. Lo so... chiedo molto.
@Zio scriba: Eppure ieri sono mancata per una persona che ho amato tantissimo: http://clandestinidirazza.blogspot.com/2012/01/chi-mena-pe-primo-mena-du-vorte.html I tempi, i mezzi, si mettono tra te e la tua volontà e rimane solo l'amaro. Quello che non sarà mai possibile addolcire.
@gattonero: Quanto hai ragione, la morte non ha età e quando si ama non è mai l'ora di lasciarsi...
@Fra: Oh se si contassero le anime vaganti...
@francesca: Capisco ed è un pensiero che mi alleggerisce il cuore ma la non certezza mi attanaglia la mente. Sei un tesoro francesca cara :)
@Andrea: L'ho riletta quattro volte e non perchè non l'avessi capita, ma proprio perchè l'avevo compresa e sentivo desiderio di riassaporare ogni singola parola. Oggi mi ci vuole, davvero grazie Andrea.
@Valeh: Oh Vale, so quanto puoi capirmi tu...
@Alligatore: Grazie Ally
@il_cesco: C'ho na fifa nera Fra
@Tarantella: Il tempo ora ci è avverso ma giuro che se tra una settimana i treni partono io salgo a Milano a stringerti forte, lo desidero tanto :*
@Spazzolone: La mia paura più grande risiede qui: http://clandestinidirazza.blogspot.com/2012/01/limpotenza-del-vivere.html
Come poter scordare il tuo commento? E se questo post finisce così: "E forse non ci sarà coscienza né lucidità per pensare al male in futuro ma risiede ora, nei pensieri di oggi, il terrore della fine." non può che confermarlo.
Era meglio Max, ma il nome è solo un dettaglio...
@Darjo: Come sono simili gli animi vero?
@Marica: E' un mantra che mi ripeto sempre, so che hai ragione... a volte è solo difficile convincersene.
@Grace: Lo diceva sempre anche mio nonno...
@cosimo: Eppure ho come l'idea che se ne vada via una generazione e che tante cose le perderemo per sempre...
@metiu: E ora scatta la richiesta: cantacela!
@Ernest: Che bel modo di distrarci dalla vita e dalla morte vagando oltre con la mente! :)
@Ambra: La morte è il capolinea di un viaggio assai faticoso...
@Tra cenere e terra: Grazie davvero :)
@Giovanna: Troppo gentile giovanna, un abbraccio.
@Charlie: Si sta insieme per farsi un pò compagnia... che è una frase di una canzone che odio ma ci vedo dentro tanta verità.
@Adriano: Negli altri ritroviamo molto noi stessi ed ecco che donarsi al prossimo è far tesoro per noi...
@nico: la tua via è ancora lunghissima e spero questi luoghi non ti vedano mai, tu per me sei immortale papy :)
@Marco: A volte mi lascio trasportare dall'angoscia della perdita e non vedo futuro nei ricordi, una cosa sbagliata... non c'è cosa più immortale di un pensiero che ti entra nell'anima. Me lo vedo tuo nonno sai? Mi ricorda molto il mio...
@La Ballata di Stroszek: Lo sai che se tutto ruota intorno a queste sensazioni mi consigli una lettura che mi attanaglierà ulteriormente l'anima?
@Titti: Mi fa piacere rivederti da queste parti cara, ti abbraccio.
@Eva: Esattamente...
@bussola: La situazione è stabile sul disastroso per ora, se smette di nevicare ci fa un favore...
Grazie bussoletta, ti abbraccio forte.
Parlami d'amore Mariù la cantava sempre mia nonna quando ero piccola. Ed ora capita che sia io a cantarla a lei...
Un abbraccio cuore bello*
Infelicità giornaliera.
Già, quando poi ci aggiungi che ci sono giorni in cui non risponde neppure alle domande che le vengono rivolte, che vede e sente pochissimoe dove l'Alheimer e la demenza senile la fanno da padroni chi le sta vicino soffre, credimi. Allora l'infelicità non è più soltanto giornaliera,
almeno per me.
ps. Di sana pianta, hai proprio ragione. La frase finale l'ho aggiunta a quel post di fantasia, nel momento in cui lo stavo postando.
Vivono nel limbo. Il limbo di qui.
Cara, che bella cosa che hai scritto, "non ho paura della morte....", si in effetti fa paura la vita, quando c'è solitudine, malattia, che a volte le due cose sono combinate, ma quando penso agli angeli mi vieni in mente tu:-)
che bel post hai scritto Sarah...
ti ho pensata un sacco in questi giorni di caos da neve... spero che la situazione sia un poco migliorata dalle vostre parti.
@ape: E cantagliela ape, strillala... finchè potrai farlo saranno solo sorrisi! :*
@il monticiano: Come ti capisco Aldo... eppure mantieni questo umore stupefacente che ci trasmetti attraverso tutti i tuoi post e commenti. Sei un fenomeno :)
p.s. Speravo nel finale inventato! :-/
@Alberto: Si, che c'è un limbo solo qui...
@riri: cara riri hai sempre una bella parola, le lai ancora non mi spuntano ma non è detto che gli angeli debbano averle per forza no?! :) Ti abbraccio forte cara amica
@Valeria e Marco: La situazione per ora non migliora cara Valeria, ma è tornata la corrente e con essa i riscaldamenti... stavamo per morire assiderati :-/ Un abbraccio alla gnomettaperfetta! :)
è l'elastico delle mutande che regge l'universo !
@giardigno: Hahahahahahahah è un bel pensare questo!
Sebbene il periodo che hai descritto era caratterizzato dalla mancanza di molte "comodità" dovute al progresso ed al cosiddetto benessere penso che i rapporti umani erano più veri; stiamo pagando molto caro questo stile di vita moderno dove si è obbligati a correre per mantenere molte cose inutili. Tuttavia le cose, causa il fallimento di questo sistema economico, stanno cambiando e cambieranno ancora in modo deciso.
Un saluto
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