domenica 19 giugno 2011

Imparando a lasciar andare...

Lì dentro ci entri una, due, cento volte, ma poco importa, la tua mente non ne esce più. Il tuo corpo ci parcheggia solo, pesante, inerte... e il pensiero se la gioca da sola questa partita, te stesso contro te stesso. Non si sfugge. Sconfitto e vincitore, sempre e comunque. Le giornate sono scandite dai pasti, non lo sai dire più se si tratti di pranzi o cene, spuntini o colazioni, è il segno del tempo che passa e tanto ti basta. Tanto ti DEVE bastare. Giocherelli con qualsiasi cosa ti venga a tiro, anche con i lacci che ora ti legano i polsi. Li tiri, annodi, arrotoli, infiocchetti. E' pur sempre un'occupazione, dà un senso "umano" alla giornata. E' il tuo modo di sentirti ancora vivo, operativo, presente...
Ed io ti vedo sull'uscio di questa porta. Io ti vedo e tu non sai dirmi precisamente chi sono. Ma sai di amarmi, o ricordi di averlo fatto molto. Senti, senza riuscire a capirne il perché, di essere legato a me in modo viscerale. Ho deciso che non ti chiederò più "come ti senti", mi basterà pensare ad un leone in gabbia per avere una risposta soddisfacente. Ma ti darò il mignolo destro, come facevo quando ero piccola, tu me lo stringerai ancora una volta tra il pollice e l'anulare finché io non dirò "Ai!"... e rideremo. Ti darò un colpo secco sulla mano e tu mi guarderai, ti verrà da piangere, e io mi sentirò ancora una volta minuscola, insignificante, impotente, traditrice. Ma sarà il mio modo di tenerti con me, quel mignolo è la mia ancora per il tuo cordone alla vita... segui le sensazioni e non curarti di trovare risposte. Dentro queste quattro mura penso di nuovo a questo tempo concesso che chiamiamo vita, a ciò che si da, a ciò che si riceve, all'assenza completa di ogni percorso logico, alla natura (né buona, né cattiva) e alla sua corsa risoluta. Io ti parlo di persone e luoghi che ti fanno brillare gli occhi, senti che ti appartengono ma non sai collocarli nella tua vita... è come morire di sete, con una brocca d'acqua fresca davanti, e non sapere cosa farci. Oh se ti vedessi ora, scrolleresti la testa e ti augureresti cose di cui non riesco nemmeno ad immaginare.
Io "son malata d'infanzia e di ricordi e di freschi crepuscoli d'aprile"... e ti voglio ancora qui con me.

60 scodinzolii:

Baol ha detto...

Cerco da un po' le parole per cominciare il commento ma non è così facile, non di fronte a tutto quello che si potrebbe dire che, comunque, sarebbero parole che rimbombano come le gocce in un pozzo, di notte. Ci sono cose che non ci si riesce a spiegare, come si faccia a finire nella grotta più buia dentro se stessi quando si è sempre camminato nella luce; come ci si scordi di ogni movimento che, precisi come un orologio, si facevano senza nemmeno pensarci. Poi appare qualcuno o qualcosa che smuove un livello delle sensazioni più profondo di quanto si conosca, di quanto ci si aspetti e si sente...che è diverso dal ricordare. Non è egoismo volere le persone ancora con noi, è una forma di bene forte a cui, a volte, arriva il momento di rinuciare. Ogni battaglia, in realtà, è una battaglia contro se stessi, o con se stessi, anche quando si hanno di fronte un centinaio di nemici.
Un abbraccio

MrJamesFord ha detto...

Un fiume di emozioni, roba forte.
Riuscire a rendere la vita senza sconfinare troppo non è facile.
In queste righe arriva tutto, eccome.

Luigi ha detto...

un abbraccio forte forte...

Debora ha detto...

Ho rivisto nelle tue parole, le braccia legate di mia nonna, al letto di ospedale, senza che avesse la forza di dire che così lei non ci voleva stare.. Quelle mani che hanno lavorato per 70 anni, hanno tagliato, cucito, creato abiti da sogno per le più alte cariche mondiali degli anni in del nostro paese.. Lavoravano ininterrottamente a quei legacci nel letto, per cercare di riconquistare la libertà e la dignità, e la propria identità che quel tedesco, quel tal Alzheimer invece si era portato via...
Sì, devi dare il tuo mignolo, e continuare a dire "Ai!", è l'unico legame che non si spezzerà mai..e che niente potrà portarvi via..
Ti abbraccio forte forte!!

nico ha detto...

Mamma mia Sarah, pelle d'oca che attraversa tutto il corpo dalla testa fino, appunto, ai mignoli (ma del piede), tornando indietro dolcemente. A volte anche parlare del distacco può diventare un modo, dolce e tenero, per restare attaccati. Ti voglio bene uagliò! :-)

Gio...Illusion ha detto...

la vita è un regalo da scontare

Costantino ha detto...

Un inno al tempo che fugge,alla vita,alle sue emozioni solo apparentemente sopite.

Gio ha detto...

Eccola qui la nostra !amatissima! poetessa :-)

GIALLOSANMARINO ha detto...

TU, tocchi corde,persone che hanno amato,lottato,creduto,vissuto.IO sono malata d'infanzia e di ricordi..._marì

Ernest ha detto...

tutto d'un fiato...

Adriano Maini ha detto...

Sentimenti titanici espressi con vena poetica, ancorché in prosa, incredibile!

riri ha detto...

Quello che hai scritto comunica forti emozioni, con tenerezza indicibile.
Ti abbraccio

egill-larosabianca. ha detto...

Vogliatemi bene,un bene piccolino
un bene da bambino quale a me si
conviene-M.Butterfly (Puccini)
Egill

turista di mestiere ha detto...

cara Sarah, solo ieri ero in ospedale accanto a lei. Lei, sempre forte, piena di energia, di coraggio, di voglia di fare. Lei rigogliosa nelle forme, che mi abbracciava e io sentivo l'odore di buono della sua pelle. Ora è solo un mucchietto dolorante di ossa che intrappolano una mente lucidissima. Mi ha detto "aspettavo solo te". Ho ricacciato dentro le lacrime e le ho preso la mano. Vorrei che non se ne andasse. Lo vorrei con tutto l'egoismo di cui sono capace...

Taglia46 ha detto...

Tienilo sempre a disposizione quel mignolo, quel legame di cui entrambi non potete fare a meno. Un abbraccio stretto. Leti

Stefania248 ha detto...

Non lasciarli mai andare i tuoi ricordi, tienili stetti.

... daisy... ha detto...

Anche io sono malata d'infanzia... e mentre ti dico che adoro i tuoi post perchè li sento anche un po' miei, ti abbraccio fortissimo!!!! :-)
PS: non sarai mica una cancerina anche tu?

paranhouse-hurt mao ha detto...

.. aldilà di cosa ti spinge a scrivere un Post così struggente e magico al tempo stesso... spero che mi concederai un pò di libera interpretazione citandoti la Frase che mi è venuta in mante leggendo le tua lunghe e instancabili righe:
".. il palo al quale l' elefante si fa legare con un filo di Seta. Se l' elefante dà uno strattone può scappare quando vuole, ma non lo tira. Ha SCELTO di essere legato con un filo di Seta a quel palo." (La fine è il mio inizio; Tiziano Terziani).

Buona inevitabile coerenza SarahMaraptica... baci.

Alligatore ha detto...

Leggendolo ho pensato alla vita in generale ... non di una persona, di un animale, di una cosa, ma la vita, che pulsa e poi non più, ma pulsa ancora. Qualcosa di zen, ma concreto. Ho pensato a Terzani.

Maraptica ha detto...

@Baol: Hai centrato in pieno la mia pena e la mia gioia, ma che tu mi capisci alla perfezione non è una novità. Un abbraccio enorme a te

@MrJamesFord: Ti ringrazio, ho solo scritto un pò (solo un pò) di quel che ho dentro. A presto

@Luigi: Grazie Luigi :)

@Debora: Tu non scherzi dolcezza e devi essere una mezza streghetta, di quelle buone e lungimiranti... me la vedo tua nonna lo sai? Non con gli occhi, con il cuore. Ti stringo a me

@nico: Il fatto è che io non voglio lasciarlo andare, egoisticamente è questo ciò che vorrei. Ma il volere non coincide sempre con la cosa migliore. Uagliò jemmc a fà na camnat ;)

Maraptica ha detto...

@Gio...illusion: Dal primo all'ultimo giorno, aggiungerei :)

@Costantino: O un inno alla (ormai) non vita, ma questa materialità a cui non riusciamo a rinunciare ci rende schiavi. Un saluto

@Gio: :) Il nostro oratore nato

@GIALLOSANMARINO: Ci vuole un pò di mare e una bella sbronza, quando? :)

@Ernest: Meno male che era corto, altrimenti rischiavi di soffocare ;) Grazie Ernest

Maraptica ha detto...

@Adriano Maini: Grazie Adriano, sei sempre molto molto gentile. A presto

@riri: Come ho già scritto su, è solo una piccola, piccola, parte di ciò che davvero provo. Grazie anche a te cara. Un saluto

@egill-larosabianca: :) Enormemente piccolino, mi si conceda l'ossimero. Grazie per la citazione Egill

@TuristadiMestiere: Oh come ti capisco amica mia viaggiatrice... :*

@Taglia46: Credo che il mio mignolino rimarrà a mezz'aria per tutta la vita... in cerca di ciò che non lo avvolgerà più. Un bacio

Maraptica ha detto...

@Stefania248: Come potrei? Sono tutta la mia vita. Un saluto

@daisy: Infatti credo che per molte cose noi due siamo molto simili :) Ennò... sono un acquario tormentato ;)

@mao: Ho visto solo il film, ma molti (moltissimi) mi hanno detto che il libro è un passo avanti, tantochè l'ho comprato... :) è in fila nella mia libreria, in attesa di esser vissuto. Coerente abbastanza (credo), ma quanta fatica Mao! Un salutone

@Alligatore: Pulsa, ma poi non più... e pulsa ancora. 5 parole e dentro c'è tutto il mio post, bravo Alligatore... e poi, Terzani aveva capito tutto, probabilmente ad un livello così profondo che a noi non è concesso arrivare.

paranhouse-hurt mao ha detto...

Brava.. io ho letto prima il libro, poi ho visto il film e ovviamente il libro è cento passi avanti, quando lo leggerai.. troverai tanta ispirazione.. spero!!

un bacione SarahMaraptica :-) !!

chit ha detto...

Il tuo è un mignolo che vale oro!!!!

Complimenti per il post, molto profondo, come sempre ;-)

Un abbraccio

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

Tu almeno custodisci il ricordo del mignolo destro stretto tra il pollice e l'anulare.
C'è chi invece vive nel rimpianto di non averlo usato quel ditino lì quando era tempo di farlo e continua ad intonare litanie noiosissime di "Ai", in una sorta di mea culpa, inutile ammissione di uno sbaglio ormai irrecuperabile.

contessa miseria ha detto...

" A noi restava il tempo del frattempo, un participio presente che aveva fretta di diventare passato. Resistevamo alla sua urgenza andando piano. Nel letto dal quale non poteva più alzarsi, si contrastavano lentezza e fuga. " E. De Luca

le parole non sono il mio forte ma credo che il titolo del tuo post sia la risposta...amare spesso è lasciar andare...un abbraccio, isa

chiara ha detto...

Difficilmente mi soffermo a leggere post troppo lunghi, la sera sono stanca e mi fanno male gli occhi. Solo tu riesci a farlo. Grazie per i tuoi pensieri, sono gemme preziose, io posso fare poco ma ti assicuro che un po' ora gli voglio bene anche io.

il monticiano ha detto...

Ansia, commozione, emozione, tanta.
Questo ho provato io nel leggerti.

Maraptica ha detto...

@mao: Ti saprò dire mao ;)

@chit: Grazie chit, sempre gentile :)

@Grace: Potrò piangere, nelle mia vita, per tutto ciò che è finito e che finirà, ma per come sono fatta... dubito che avrò mai un rimpianto. Sono una che sbaglia troppo con la testa sua. Quasi sempre. Un bacio

@contessa miseria: Sono due anni che in libreria giro intorno ai libri di De Luca, me li rigiro tra le mani e non li compro, mai. Era l'autore di una mia carissima amica che ora non c'è più. Per certi passi semplici semplici, ci vuole una forza indicibile. Il perchè non lo so. Un abbraccio

@chiara: Grazie a te, se capisse qualcosa, se gli fosse rimasta un pò della dignità e dell'orgoglio che lo hanno sempre caratterizzato, ti inviterebbe a cena ;)

@il monticiano: Piano piano che dobbiamo far stare a riposo il tuo cuore libertino :) Ciao Aldo, grazie

Paolo ha detto...

Chiunque sia persona o animale ha il tuo cuore. Per sempre. E tu il suo.

Anonimo ha detto...

La prima cosa che ho pensato, per reazione, è il verso del poeta greco Menandro:
"muore giovane chi agli dei è caro."
Poi ho pensato che la nostra vita è appesa anche ai fili di chi ci ama e non vuole lasciarci andare.
C'è un dolore che non ammette altre parole, in questo tuo scritto mirabile.
Max
http://maxdreamer.splinder.com

albafucens ha detto...

.. lasciar andare è una delle cose più difficili da accettare, è che ci sembra sempre troppo presto per l'ultimo viaggio e non vorremmo mai arrivasse, ma è amore non egoismo dolce Sarah ed è un amore che non cessa con la partenza.. evolve e chi parte è solo fisicamente lontano.. ma sempre con noi.. nel nostro cuore

ti abbraccio forte

Pupottina ha detto...

i ricordi non si vogliono lasciar andare... non è egoismo, ma forza o sostegno per affrontare tutto il resto...
ancheio se qualcosa va male mi faccio forza attraverso i ricordi, soprattutto quelli delle persone che ho amato e che hanno contraccambiato... e ci ricordiamo dei momenti più tranquilli, sereni, che poi sono quelli che hanno costruito il nostro modo di essere...

DarkAgony ha detto...

Lasciar Andare. Importante quanto difficile. Una filosofia che sto cercando di utilizzare anch'io da un po', e a volte ci riesco, ma certi ricordi, certe voci, frasi, persone, certi "attaccamenti" sono così visceralmente forti e profondi, che lasciar andare via dalla mente quelli, è come lasciar andare via una parte di me stessa. Ed è difficile, ma è ciò che bisogna fare, la maggior parte delle volte.
Perché lasciar andare non significa "abbandonare", significa solo "elaborare" e non permettere che tutto pesi sulla nostra anima. Ed è non solo importante, ma essenziale. <3

Maraptica ha detto...

@Paolo: Questo è sicuro, ma ancora non riesce ad attutire l'idea del distacco :)

@Max: Ben arrivato e grazie per le tue belle parole. Non c'è razionalità nel mio dolore (altrimenti che dolore sarebbe?), sono ancora troppo attaccata alla materialità della sua presenza. Un saluto

@albafucens: Lo so cara alba, me lo ripeto tutti i giorni, ho uno spirito ancora troppo debole per riuscire ad accettare il distacco. Ma non credo avrò molta scelta. La vita non guarda in faccia a nessuno, fa solo il suo "lavoro". Un bacio grande

@Pupottina: Come ti capisco, io vivo di ricordi. Non vorrei che questo mi impedisse di pensare al presente... è una cosa di me che ancora non ho chiara in mente. Ciao

@DarkAgony: Alla fine "conviene" al nostro essere elaborare questa cosa, perchè, come ho scritto su... la vita fa sempre e cmq il suo corso. E non vorrei ritrovarmi ad essere poi, una persona triste e abbattuta, cosa che lui... non mi perdonerebbe mai. Un caro saluto anche a te

Alberto ha detto...

Ecco l'amore, nel senso grande.

Maraptica ha detto...

@Alberto: Grazie di cuore Alberto :)

TuristadiMestiere ha detto...

...ehi carissima, ho postato la foto!!!! ;)

Maraptica ha detto...

Arrivooooooooo ^_^

bussola ha detto...

ci sono post che mi lasciano svuotata... senza parole.... oltre ad una carica di emozioni che si rincorrono tra di loro.....

questo è uno di quelli.....

un grosso in bocca al lupo e un forte abbraccio

riri ha detto...

Solo ciao.

Eva ha detto...

Ma come è possibile che io non sia mai passata per il tuo blog?
È meraviglioso! Tutto lo è!

Maraptica ha detto...

@bussola: Grazie davvero, sei sempre gentilissima, ti abbraccio forte :)

@riri: Ciao riri :*

@Eva: Ora che mi dici così devo volare subito sul tuo :) Grazie, a presto allora!

elena ha detto...

ho visto il titolo e ho pensato... questo titolo è scritto per me... in realtà il post ha una piega diversa dal mio pensiero... ma resta un aspetto importante della vita! ciao

Maraptica ha detto...

@elena: La morte è sempre un aspetto fondamentale della vita. Spero il tuo pensiero sia meno malinconico del mio. Ciao!

Dreamy Melrose ha detto...

Un testo molto profondo e mi piacciono tanto le due righe finali!

p.s. ti ho scovata tramite turista di mestiere :)

sississima ha detto...

Accidenti che post...sei una scrittrice! CIAO SILVIA (per non perdermi altri tuoi scritti mi sono unita ai tuoi lettori fissi)

Maraptica ha detto...

@Melrose: Ben arrivata e grazie per la visita, ricambio subito :)

@sississima: Magari Silvia! Vengo ad aggiungermi tra i tuoi lettori immediatamente. Grazie e a presto :)

Baol ha detto...

Beh, facciamo 50 no? :)

Maraptica ha detto...

@Baol: Che "mago" :)*

riri ha detto...

Solo un sorriso amichevole.

il monticiano ha detto...

Da "yogattara" giustamente premiata il mio post su MICIA non poteva non esssere da te gradito.
Scusami per la presunzione.

Maraptica ha detto...

@riri: :) Sei sempre dolcissima

@il monticiano: Ma che presunzione, la storia di Micia è bellissima e tu hai uno stile nel raccontare i tuoi ricordi che mi piace un sacco :) Ciao Aldo!

albafucens ha detto...

è vero quel che dici.. accettare un distacco è difficile e possiamo solo imparare a metabolizzarlo con il tempo

un abbraccio

GIALLOSANMARINO ha detto...

dimmi giorno e ci sarò!!!!;) _marì

Maraptica ha detto...

@albafucens: :*

@mary: Inizio luglio? :)))

GIALLOSANMARINO ha detto...

.... m'arcummann!!!!^;^
_Marì

gabry ha detto...

è incredibile come ognuno di noi si porti addosso un fardello...sembrano tutti diversi, ma in realtà sono tutti uguali, pesanti e difficili da affrontare...

Maraptica ha detto...

@GIALLOSANMARINO: Statt tranquill :*

@gabry: Un fardello pesante e scomodo, hai proprio ragione gabry :)