martedì 3 maggio 2011

La saggezza degli indiani d'America


Io amo il mio tipì, la mia tenda. E' sempre pulita, è calda d'inverno e fresca d'estate, io posso portarla con me nelle mie migrazioni e piantarla sempre dove voglio.
Gli uomini bianchi costruiscono grandi case, una casa costa molti soldi eppure è solo una grossa gabbia, che chiude fuori il sole, rende malati e sta sempre nello stesso posto.
Indiani e animali sanno vivere meglio degli uomini bianchi, che hanno dimenticato che le creature di questa terra hanno bisogno d'aria ed acqua limpida per rimanere sani.
Se il Grande Spirito avesse voluto che noi vivessimo sempre nello stesso posto, avrebbe lasciato fermo il mondo; ma ha creato un mondo che si modifica incessantemente, nel quale si trovano sempre erbe fresche e bacche mature, sul quale di giorno - durante il lavoro e il gioco - il sole splende, e di notte l'oscurità avvolge coloro che dormono.
D'estate fioriscono i fiori, d'inverno dormono; perennemente la natura cambia il suo volto, ed è sempre buona.
Falco Volante

Falco Volante nasce nel 1850 e muore nel 1931, fu capo dei Sioux Ogala. A ventiquattro anni combatté a Little Big Horn contro le truppe del generale Custer. Con il patto di Ford Laramie del 1868, venne solennemente promesso ai Dakota che avrebbero posseduto per sempre, e senza limiti, la loro grande riserva di allora. Già poco tempo dopo il patto non venne rispettato dai bianchi, nelle Black Hills (le montagne sacre dei Dakota) era stato trovato l'oro! Quando gli indiani si difesero, il governo americano inviò le sue truppe per sottometterli definitivamente. Nell'ultima disperata battaglia degli Indiani della Prateria vennero sterminati Dakota, Cheyenn e Arapaho. In conseguenza di ciò il governo americano dichiarò che il patto di Ford Laramie non era più valido.

Foto di Edward S Curtis

32 scodinzolii:

Baol ha detto...

calda d'inverno e fresca d'estate...come un trullo! ;*

Sono stati capaci di dar loro coperte infette per farli ammalare...

bussola ha detto...

bellissimo... mi hai fatto venire voglia di andare in tenda... ora ne pianto una vicino alla fontana di Trevi

Gio ha detto...

La storia dei nativi d'America è terrificante.
Proprio ieri rileggevo di quel popolo massacrato, perennemente ingannato disperso che ormai la storia ha cancellato.

Le cavallette che creano città tentacolari finiscono per dissanguare il grande guerriero e per divorare gli immensi bisonti.

Un abbraccio alla mia cara Sarahptica!

Gio

Totò ha detto...

Non fare l'indiana …

web runner ha detto...

Curioso che i violenti facciano sempre le stesse scelte, in un mondo che si modifica incessantemente: un metallaccio fra i più inutili e dannosi (ieri l'oro, oggi l'uranio) contro aria, acqua, sole.

Emanuele Secco ha detto...

Ogni volta che sento queste storie non posso fare altro che indignarmi... ogni volta...

E.

mark ha detto...

Il riferimento agli indiani nel mio ultimo post sebra fatto apposta.
Hollywood ha fatto passare il genocidio come un atto eroico e da bambino credevo questo....
Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità. Toro Seduto

... daisy... ha detto...

L'uomo bianco... che tristezza quanto ha sbagliato... e quanto ancora continua a sbagliare... quanta saggezza andata persa insieme agli indiani d'america... bellissimo post Maraptica! grazie

Adriano Maini ha detto...

Ogni volta che solo penso - non dico leggo o approfondisco - sulla storia dei nativi americani mi si stringe il cuore.

Maraptica ha detto...

@Baol: La cattiveria infinita che ha sterminato un popolo magnifico, non c'è fondo all'insensibilità umana.

@bussola: E dai, mi pare una buona idea (anche se lì non c'è tanto tanto posto, meglio una bella prateria) :)

@Gio: Ricordo il tuo bel racconto a tema. Dovresti scrive altro, ciao amico mio :)

@Totò: Magari!

@web runner: Hai fatto un collegamento spazio temporale non indifferente, e m'è piaciuto un sacco :) La penso esattamente come te

@Emanuele Secco: L'indignazione è un sentimento sano, guai se non ci indignassimo più. Un saluto

@mark: Allora devo scappare a leggerti, ho comprato un libro sugli indiani pieno di lettere e testimonianze, ho avuto difficoltà a scegliere questo pezzo tra tanti altri. Anche quello che hai citato tu è bellissimo. Grazie, a presto :)
p.s. Sai che Falco Volante è proprio il nipote di Toro Seduto? :) I grandi uomini

@daisy: Grazie a te cara per passare sempre da queste parti, ti bacio :*

@Adriano Maini: Succede anche a me, in realtà... ogni volta che sento anche solo parlare di un'ingiustizia verso qualsiasi forma vivente. Un caro saluto anche a te

riri ha detto...

Vivere come loro...un sogno infranto, dove c'è oro,petrolio,ecc. ci sono gli avvoltoi e la morte..

Adriana ha detto...

Io sto leggendo un libro bellissimo, che vi suggerisco: "Piccolo Albero", di Forrest Carter. E' la storia di un bimbo indiano, che con semplicità fa capire molto del loro modo di vivere e di ciò che hanno subìto...

Gio...Illusion ha detto...

cosa era l'indiano che è l'adesivo da motocicletta piu' usato al mondo?

indiani d'america mi fanno solo venire in mente LIBERTA'...... TOLTA

Alligatore ha detto...

Ottimo ricordo di un genocidio lungo e falsato dai "vincitori", che poi hanno continuato in giro per il mondo a fare così, con altri territori e metalli da rubare. Mi torna in mente "Tex" dei vecchi Litfiba...

Francesco Zaffuto ha detto...

Mi hai fatto ricordare il libro "Alce Nero parla" che lessi tanti anni fa; in quel libro Alce Nero disse che i suoi poteri magici cessarono tutti quando cominciò a vivere nelle case quadrate degli uomini bianchi.
ciao

Gio...Illusion ha detto...

te la presto volentieri, è per una buona causa... dove e quando? poi me la ridai pero' vero :-((((( ???

Ernest ha detto...

Dovrebbero ricordare più spesso quanto sangue hanno versato per il cosiddetto Ovest!

Maraptica ha detto...

@riri: Bisogna quindi pregare di nascere in un posto dove non c'è nulla... che tristezza riri

@Adriana: Grazie per il consiglio, adoro leggere, lo cercherò appena faccio un salto in Feltrinelli :)

@Gio...illusion: Libertà uccisa, perchè noi non sappiamo essere liberi e come tali non lasciamo liberi gli altri.
p.s. La felpa è TUA, su di me non funzionerebbe :) Grazie, te l'avrei restituita certamente se l'avessi accettata.

@Alligatore: Oh ma cosa dici? La vostra libertà. Oh che cazzo dici? Noi ce l'avevamo già! :)

@Francesco Zaffuto: Secondo libro da mettere in lista, grazie anche a te :)

@Ernest: Proprio così Ernest

il monticiano ha detto...

Non potevi scegliere un titolo più azzeccato per questo tuo post così stracolmo di parole e concetti saggi - quelle di Falco Volante naturalmente.
Il fatto più sconcertante però, secondo me, e che loro - non i nativi indiani - si ritengono il popolo più civile del mondo, i custodi della libertà e della democrazia. Ma non si vergognano di aver rubato la terra agli indiani?

Costantino ha detto...

Io ho sempre tenuto per i Sioux,a cui la storia sta rendendo merito
delle loro ragioni!

Maraptica ha detto...

@il monticiano: Io non faccio testo, ho un certo odio per l'attuale popolo americano :)

@Costantino: Se ne parla poco in realtà e tanto ci sarebbe da dire. Intanto ci leggiamo i libri che ci hanno consigliato :)

riri ha detto...

Ciao, ho avuto tempo di leggere tutti i commenti ed oltre i libri sugli indiani (che mi affascinano),ci sono stati film eccezionali..l'amerika è un paese guerrafondaio, come la francia e l'inghilterra,l'Italia ha il suo buon ministro di m. e la costituzione è andata ad escort..per non essere volgari...Un abbraccio
Se tu dovessi cambiare paese quale sceglierei?

Aldievel ha detto...

Bel post.

Mi sono ricordato che anni fa lessi su questo stesso argomento un libro bellissimo, di storia ma anche abbastanza divulgativo.
Si chiama Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, scritto da Dee Brown.
È sicuramente una delle letture fondamentali sullo sterminio dei nativi americani.
Lascia l'amaro in bocca e tanta tanta rabbia, ma ormai ci abbiamo fatto il callo...

Ciao

Maraptica ha detto...

@riri: Me lo sono chiesta tante volte sai? La Svizzera mi ha sempre affascinato, forse perchè una mia cara amica ha vissuto tanti anni a Zurigo e me ne ha sempre parlato benissimo. Ma mi duole il pensiero di lasciare questa penisola, penso sia geograficamente, climaticamente, una terra unica... il problema è, come dire, "gestionale" :) Ti abbraccio

@Aldievel: Prendo nota anche di questo (e sono tre), dici che ci si fa il callo alle ingiustizie e alla rabbia? Allora perchè sono così incazzata nera?
Un saluto a te

TuristadiMestiere ha detto...

un post così semplice eppure toccante. Può un popolo essere sterminato così senza che nessuno ne parli nei giustri termini? Abbiamo sviluppato un'incredibile sensibilità per il genocidio degli ebrei e per la schiavitù dei neri, ma degli indiani d'America parliamo pochissimo. Mah...

Maraptica ha detto...

@TuristadiMestiere: Me lo domando anche io cara, un abbraccio

moderatamente ottimista ha detto...

Uno dei tanti popoli massacrati e sottomessi. Il problema, in effetti, è come tutto questo venga accettato e considerato normale. E uno poi magari si sente anche dire che ora nelle riserve stanno bene, che non devono lamentarsi... Meglio non commentare. Bel post, comunque. :)

Maraptica ha detto...

@moderatamente ottimista: Bene come può stare un leone in gabbia. Si è "snaturato" un popolo (quel che ne è rimasto in realtà), non c'è nulla di "normale" in tutto questo. Grazie, ciao :)

Emy ha detto...

Il disastro non è ancora finito,ci sono tante popolazioni dell'africa e in tutto il resto del mondo che rischiano di perdere la loro cultura, le loro tradizioni, il loro sano modo di vivere, per un più insano, ma comodo, modo di vivere occidentale....e facciamo anche la figura di quelli che vengono a portare la salvezza....
Se solo fossimo più rispettosi sapremmo aiutare, senza togliere.

Maraptica ha detto...

@Emy: Questo perchè non abbiamo imparato nulla dai nostri sbagli, siamo ottusamente egoisti. Grazie per esser passata di qui, un abbraccio :

Gaia Cincia ha detto...

La saggezza dei Nativi Americani ha sempre qualcosa da insegnarci :)
Sarà per questo che i visi pallidi li hanno quasi sterminati?

Ciao ^_^

Maraptica ha detto...

@Gaia: Toccavano troppo la coscienza dei visi pallidi... e si sa, chi non ha voglia di migliorarsi e di imparare, non vuole essere contrastato. Ben arrivata :)