Carmine scuote la testa oggi, gli vedo solo la nuca... che sta tutto piegato su se stesso. “Oh Carmine tirati su!”. L'osservo sollevare il busto a fatica, la sua espressione mi ricorda cos'è la sofferenza, ma mi sorride. Sorride sempre Carmine. “Che stavi a pensare che facevi no col capo?!”. “Mi piacerebbe che oggi ci fossero le tagliatelle, non gli spaghetti (che quelli 'so sottili) ma le tagliatelle, quelle spesse un dito... ma sono quasi sicuro che ci stanno le penne”. Io non lo so come fa Carmine, lui sa sempre cosa passa la mensa, ancor prima che arrivi il carrello in sala. Gioca d'olfatto lui, ne sono sicura. Se lavori una vita in mezzo ai fiori, l'olfatto non può peccare. “Se vuoi male a uno fagli coltivare i fiori”-”Che vuol dire Carmine?”-”Che io ho coltivato i crisantemi per una vita e mi so respirato tanti di quei pesticidi... i veleni che vanno sulle verdure non sono niente a confronto, e poi... una vita a coltivare i fiori per i morti, chissà se a me mi fanno almeno na corona”. Lo dice scherzando lui. Sorride sempre Carmine. E c'ha fame, c'ha fame sempre Carmine, che c'ha il diabete, ma non gli frega niente. Lui si frega il pane pure a Carmela e, sorridendo, dice che non è una fetta, ma un velo. Lei gli sta seduta affianco e lo guarda, mi chiedo a volte se l'abbia sempre guardato con quegli occhi lì, dolci, materni. Perché una moglie è per tutta la vita anche una mamma. “Carmela t'ha sempre fregato il pane questo a casa? Eh? Dì la verità? Che gli avrai mai dovuto cucinare a Carmine per saziarlo?!”. Carmela è paralizzata, muove solo la testa, ma ha gli occhi dolci e l'espressione di gratitudine. Gratitudine per cosa? Per esser crocefissa su di una sedie a rotelle? Me lo devo ricordare quando mi viene da bestemmiare forte. Io l'aiuto con piacere Carmela, le do l'omogeneizzato come facevo a Federico quando era piccolo, li divide uno spazio temporale che tocca quasi il secolo. Lei mi dice grazie con un filo sottile di voce ad ogni boccone e a me viene da accarezzarle la guancia, che è liscia e calda. Me la immagino con settant'anni di meno addosso e cerco aiuto in Carmine... “Com'era tua moglie da giovane?”-”Era in carne, bella, mi faceva i ravioli”-”Oh Carmine, pensi solo a mangiare tu!”. Lui sorride. Sorride sempre Carmine. A volte questo gli costa una tosse violenta, mi sembra che stia per soffocare, ma poi si riprende, si aggiusta la “coppola” e... fissa quel punto suo, preciso, che nessun altro può vedere. Da yoghista penso che fissi il suo drishti, ci riesce benissimo. C'è un'altra cosa che guarda molto bene Carmine, ed è sua moglie. I corpi non hanno più la forza fisica del contatto, anche solo lieve, ma i loro occhi si fondono e dentro c'è tutta una vita. La loro.
Io non so se avrò il coraggio di diventare vecchia.


45 scodinzolii:
Ma guarda che è difficile davvero lasciare commenti a te, alcuni posti i commenti proprio non li vogliono, come questo qui, questa specie di perfezione che si porta appresso. E come lo chiamo il groppo che mi hai fatto venire dentro tu? Adesso che nome gli do? Sarah, Carmine o Carmela? Io lo so come lo chiamerò il groppo, lo allevo e me lo tengo chè vanno sempre ricordate certe parole, certi racconti. Il mondo entra dai tuoi occhi e ti esce dalla bocca e dalle mani ed ha un'altro colore.
Solo una cosa però, fammi il favore di trovare quel coraggio...
post, non posti
Wow che racconto teso. Ben scritto, sembra qualcosa anni '70, tipo "Qualcuno volò sul nido del cuculo".
Come ha ben detto Baol, certe volte è difficile riuscire a lasciare un commento. Io sono rimasto incredibilmente stupito riguardo l'argomento che hai scelto per questo post. Perchè trovo incredibile che persone come me e te, che mai ci siamo visti di persona(purtroppo direi) e che ci conosciamo unicamenente via rete, abbiano avuto pensieri così simili nello stesso periodo di tempo. Come entrambi abbiamo avuto modo, in modalità diverse e con sfumature completamente differenti, di parlare della morte.
Ti mando una abbraccio ragazza.
Mannaggia, oh.. c'ha ragione Baol..
E per fortuna che ce l'ho fatta a trattenerlo quel groppo, visto che m'è entrata gente a lavoro..A parte che anche fosse stato gli avrei detto che era frutto di una ragazza che riesce a stupirci con le sue parole, e anche se non avessero capito, non importa, ho capito io..
Concordo ancora con Baol, trova quel coraggio, perché ti assicuro che il mio Carmine, mio nonno ha vissuto finché ha avuto respiro per la sua Carmela, mia nonna, con quell'amore che solo quello vero unisce così inseparabilmente due persone.. E anche se le ultime carezze a quella pelle di pesca di un viso bellissimo nonostante prosciugato dall'alzehimer a mia nonna le abbiamo date io e mia mamma perché mio nonno ormai non c'era più fisicamente, ma spiritualmente sì, ti posso assicurare che vale la pena di avere quel coraggio perché per ogni Carmela esiste un Carmine e per ogni Carmine esiste una Carmela, e per quella carezza, vale la pena avere quel coraggio..
Nemmeno io so se avrò il coraggio... siamo in due.
Mi manca il fiato... con questo post.
Sì, che lo trovi quel coraggio! Hai troppe cose importanti da dire, se non altro.
Mamma mia che bellezza.
@Baol: Eppure ho visto molto di più, sentito molto di più, ma scriverlo sarebbe stato impossibile. Sei sempre molto molto dolce, grazie :*
@Alligatore: Nomini uno dei miei film preferiti, ringrazio con inchino, sono onorata! ;)
@Ser Vlad: Non ci conosciamo ma alcuni sentimenti sono comuni, come le paure. Siamo umani. Anche se non tutti allo stesso modo. E aggiungerei... fortunatamente :) Ciao ragazzo!
@Debora: Che bel commento che mi hai lasciato, nei tuoi nonni ho visto mille volti. I nomi non sono importanti, sono importi i contenuti, le storie, le vite. Il coraggio forse lo troverò, se non sarò sola. Affrontare la vecchiaia da sola è una cosa tremenda... un pensiero assurdo. Ti abbraccio forte dolcezza :)
@daisy: Male che va ci faremo coraggio insieme?! Respira che per mo è presto ;)***
@Adriano Maini: Lo spero Adriano. Grazie :)
@web runner: Mamma mia che gentile :)
Mi pare un'ottima idea!!! :-***
tu sarai sempre giovane!!!
mi sembra di sentir ei racconti dei miei nonnini quando lavoro...
Stamattina mi sono svegliata, caffè e mi son messa al computer..leggevo un pò di blog. Sono incappata in un post pietoso, presunto porno e lì mi sono chiesta perchè stavo al computer invece di chiacchierare con un amico e poi...questo post. BELLISSIMO. Anzi UMANO. L'umanità è qualcosa che si è persa e la semplicità, la tenerezza che emerge dalle tue parole mi ha colpita. Invecchiare sì fa paura ma alle volte quando vedo i miei genitori che, nonostante tutti i loro problemi, si guardano in " quel modo " capisco che anche la malattia, la vecchiaia è sopportabile se c'è qualcuno che ti ama non per come sei ma perchè semplicemente sei.
Sei nella su vita.
P.S.
Non so perchè ma leggendo il tuo post ho pensato al film " Pomodori verdi fritti "..che adoro. Grazie, ciao :-)
@daisy: ;)*
@Luigi: E cosa c'è di peggio che una mente giovane in un corpo decrepito? Grazie :)
@Valeh: So che tu puoi capirmi benissimo cara :)
@contessa miseria: Innanzitutto ben arrivata sul mio blog, mi fa molto piacere quando qualcuno si ferma a leggere i "contenuti", soprattutto se lo fa come l'hai fatto tu. Con attenzione, delicatezza. E' una cosa rara questa e te ne ringrazio immensamente. E' bello ciò che dici sui tuoi genitori, ti sento sicura, pensi che "valga la pena" solo per quello sguardo e ti invidio questa certezza. Fa paura oltre ogni modo la solitudine e tu hai centrato a pieno il senso del mio terrore, arrivarci insieme è un gran traguardo.
p.s. Ma lo sai che io quel film l'ho visto almeno 4 volte e ho comprato il dvd perchè credo sia un film meraviglioso? La Tandy e la Bates sono magnifiche :)
Perfezione!
Non t'abbondonerà mai, perchè n'hai in abbondanza!
<3 Maraptica <3
Approdo qui dalla Val Gina e rimango rapita e avvolta dagli occhi di Carmine e dai "grazie" di Carmela. Grazie per quello che ci hai detto e per come ce lo hai detto. Bentrovata.
Io essendo disabile ogni volta che sento su di me o sulla mia categoria amo sottolineare crudelmente una cosa. Te la riporto qui pari pari, è una mia citazione (ahahahha viva il copyright ihihihih):
«Branco di idioti insensibili, perché non riuscite a farvi entrare nella zucca che disabili, una volta nella vita, toccherà a tutti diventarlo? Si anche tu che stai leggendo ... Beh, Vorrà dire
che quando sarai vecchio sarai proprio tu a meritarti di esser lasciato solo da tutto e da tutti
senza nessuna assistenza!»
Scusa se sono stato troppo duro. Comunque a me questo post è piaciuto tantissimo. Grazie :)
Forza e Coraggio che la vita è bella :)
Rileggendomi manca qualcosa all'inizio che è fondamentale per capire quanto ho scritto. Mi sono dimenticato di scrivere che stavo parlando di ingiustizie.
Volevo precisare.
Grazie e un saluto :)
Da questo raccontono emergono sensibilità e tenerezza. Avere una parola di conforto, un sincero slancio di affetto nei confronti di qualcuno, a maggior ragione di qualcuno più "debole" di noi, è una perla rara. Abituati come siamo a meschinità e cattiveria restiamo dopiamente rapiti dall'umanità che ancora si conserva nel cuore di qualcuno. Bello!
@Gio: Malandrino che non sei altro :)
@Taglia46: Bentrovata a te cara. Passo subito dal tuo blog che sono curiosa peggio di una scimmia. A presto :)
@Niente Barriere: La vita è necessariamente stupenda, non posso che crederci se persone come te hanno la forza di dirlo ad alta voce :)
La frase è dura e bella, la posso riusare quando qualcuno mi fa girare le balles? ;)
Ciao!
@Rosario: Grazie Rosario. Io penso che alcune cose sono innate in noi, e sono tanto belle quanto dolorose. La mia sensibilità, a volte, si rivela struggente e mi mangia da dentro, ma non la vorrei perdere mai. :) Un saluto
E' incredibile, ogni volta che torno sul tuo blog trovo uno scritto sempre migliore, una prosa sempre più toccante e suggestiva. Oh, ma che ti sei messa in mente? Il nobel per la letteratura? Scherzi a parte complimenti davvero. La bellezza dei tuoi post sono "la cazziata" migliore alla mia latitanza.
Se ci si arriva così, in due, con i ricordi negli occhi e l'amore nel cuore, si può anche sopportare la vecchiaia.
Bravissima!
Cristiana
Ti riferisci al libro o al film? Perchè il libro non è giudicato granchè dalla critica, anche se a me, in una lettura di moooolti anni fa, non mi era dispiaciuto per nulla. Film mitico...
@giudaballerino: Che tu sia latitante e che noi non te lo perdoniamo era già un dato di fatto ;) Grazie mille Danilo! :)
@cristiana2011: Hai ragione, è un malinconico pensiero. Ma in compagnia... sopportabile. Grazie, un abbraccio
@Alligatore: L'ho scritto più su, mi riferisco al film, anche perchè il libro non l'ho letto :)
Che distratto che sono ...è vero.
Se vivi con passione non c'è preoccupazione a diventare vecchi. C'è da sorridere.
Poi, son sicuro, non è il mangiare ma quello sguardo che si incrocia che nutre e gli da serenità.
Che bello sto post però :)
cara, penso che quel coraggio devi trovarlo nella fortuna di aver assistito a un amore così. Già solo quello, ti deve dare la voglia di gridare al cielo che esistono persone come Carmela e Carmine che nonostante una sedia a rotelle e una tosse che toglie il fiato, sanno ancora accarezzarsi con lo sguardo. Complimenti per una scrittura che ha restituito intatte le emozioni di cui sei stata testimone. baci
Non posso far altro che quotare Baol!
un saluto
mmh.. io penso che ci voglia la "simbiosi" tra due persone per viversi così fino alla fine..
E' la vecchiaia che da coraggio alla vita, ad ogni respiro lungo o corto che sia, ogni giorno..
baci SarahMaraptica!!
@Alligatore: ;)
@Ormoled: Ne sono sicura anche io, ma tu prova a togliere il piatto con la pasta a Carmine mentre mangia e vediamo cosa dice lui ;) Grazie!
@TuristadiMestiere: Non percepire quello sguardo vorrebbe dire esser cechi. Grazie mille cara :)
@Ernest: Eh lo so, Baol è saggio. Ma non quando parla di me, sempre ;)
@mao: Ci vuole complicità, in quello sguardo c'è tutto. Ciao maoilfotografoesperto :)
Ho messo giu' delle righe simili tempo fa, devo averle archiviate da qualche parte e non le ho mai pubblicate perchè erano parole intime, difficili da prendere e mandar giu', parole umide di lacrime e intrise di odore di talco e sudore.
La fragilità dei vecchi (quando sono così deboli e minati nella loro indipendenza di Essere) mi lascia indifesa...cosa che li prenderei tra le braccia per sollevarli piu' vicini al cielo (dove magari il vento se li porti in alto...tra le nuvole)
MrsQT che a volte farebbe meglio a tacere (sniffff...invece si soffia il naso) ;-)
Il tuo bel post ha una fine amara però ti dico che sì, è vero, bisogna averne molto di coraggio a diventare vecchi ma oltre ad avere fortuna e arrivarci un po' meno malconci, non credo che dipenda soltanto da noi.
Si certo usala pure :) Viva la vita :)
..si riflette, leggendo, per le cose (a volte troppe) che qualcuno ha, per gli spazi immensi (che molti assaporano e condividono), ma certe cose fanno male...
Ti abbraccio
post dolcissimo e malinconico
@Tarantella: Eppure tu, con un commento, hai superato di gran lunga il post. Hai questo dono magnifico della dolcezza, giungo è vicino. Ormai conto i giorni :*
@il monticiano: Conta molto come ci si arriva, su questo non ci piove. Forse mi sono concentrata sul fattore "solitudine", la cosa che più mi terrorizza. Un caro saluto Aldo!
@Niente Barriere: Grazie :)))
@riri: Si, fanno male. Ma voglio continuare a "riconoscerle". Un grosso abbraccio a te cara
è meraviglioso questo post, ti entra dentro.. nel profondo.. e scuote l'anima e il cuore :)
Carmine e Carmela.. come si fa a non amrli e a non volere bene a te che ne tratteggi in modo così speciale ed unico i contorni e l'essenza..
il tempo scorre ed inevitabilmente si "cresce" che forse è meglio di diventare vecchi :))
il coraggio poi.. viene da sè.. senza che te accorgi, perchè mutiamo non solo nel fisico ma anche nel modo di rapportarci con noi stessi, la vita, gli altri..
cambiano le nostre priorità, il nostro modo di percepire la vita e le sue sfumature.. e forse arrivviamo anche a peecepirla finalmente con tutti i sensi che spesso sono obnulati dalla frenesia e voracità di sapere.. conoscere che ci accompagna da giovani
un abbraccio forte
e complimenti lo metto tra i tuoi post più belli
Ho la sensazione che ogni commento ad un post così non sarebbe all'altezza quindi, semplicemente, mi inchino a questo scritto, chapeau!??!
Un abbraccio
pure io non so se avrò il coraggio di diventare vecchio.
@albafucens: E' vero si cresce, cresce la consapevolezza (che non voglio chiamare rassegnazione, non c'entra nulla con essa), cresce di conseguenza il coraggio. Magari accadrà anche in me :) Grazie bellezza, sei un tesoro :*
@chit: Hai detto molto invece, grazie chit! :)
@and: Bene, siamo in due (secondo me in tantissimi in realtà) :)
la vita è un percorso... ogni tappa va approntata ... sarebbe peggio non arrivare alla vecchiaia. ogni cosa si affronta meglio se prima si è vissuto ...
@Pupottina: Dipende sempre da come ci si arriva! Ciao cara
Mio padre diceva : "Si diventa vecchi il giorno in cui ci si accorge che non si è più utili a nessuno".
@Costantino: è una cosa vera... ma uno spero di esser sempre indispensabile alle persone a cui si vuole bene :)
E' mostuosamente bella la luce che ancora traspare dagli occhi di Carmela, quando l'ho vista sono rimasta affascinata dalla sua bellezza. Le rughe che il tempo ha lasciato sul suo volto fanno capire chiaramente che è stata una donna dolcissima. Carmine invece...che dire...è fatto di fame atavica e amore per sua moglie.Il giorno che li ho conosciuti, quasi imbarazzata dalla bellezza di Carmela, ho chiesto a Carmine :"ma quanto era bella tua moglie da giovane?!E' bellissima ancora adesso!" e lui, con i suoi occhioni furbetti ha fatto cenno di Si con la testa e poi ha spalancato un sorriso da far sciogliere il cuore. Si diventa vecchi senza accorgersene, stando sempre lì, al mondo, per non lasciare sola la proria metà.Speriamo ci tocchi lo stesso destino!
In quegli occhi abbiamo visto le stesse cose, sarà mica perchè siamo cuGGGine?! ;)
Com'era? La notte profuma di fieno, io dormo sul tuo seno, ncul a tì! :****
Ciao cuGGGGinaaaaaa miaaaa
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