Ok, ok, un passo alla volta.
Non sto qui a raccontarvi minuto per minuto la disavventura "euro tunnel" e il tempo shock di Parigi e Londra, sappiate solo che per tornare a casa c'ho messo tre giorni. Tre, dico e ribadisco tre, un viaggio della speranza che mi ha fatto capire in minima parte cosa voglia dire essere clandestini (passatemela, ne va del titolo del mio blog...). Le stazioni di Londra e il porto di Dover non sono comode per il pernottamento: non c'è riscaldamento e il pavimento è di marmo. La stanchezza era tanta che sono riuscita persino ad appisolarmi dentro la stiva del battello, all'interno del bus che mi avrebbe poi dovuto portare a Lille, in Francia. Ma il bello doveva ancora arrivare: dopo aver raggiunto Parigi (ennesima odissea) ho pagato 70 € per pernottare nella bettola più lurida e fetida che io abbia mai visto. Non ho potuto manco lavarmi per assenza di acqua calda e alle tre di notte c'ho avuto anche un sorcio in camera... fortuna che a me piacciono gli animali. Tutto questo per motivare la mia assenza e i miei auguri (dettagliati e singoli) mancati... mi appello alla vostra clemenza ;)
Commento volante da turista: Parigi è bella, ma forse la idealizziamo troppo e sono rimasta piuttosto delusa, i parigini li metterei volentieri alla ghigliottina (so che generalizzare non è carino), ho trovato solo gente presuntuosa e in ben due negozi mi volevano fottere con il prezzo. Sì che sono Italiana, ma mica siamo tutti idioti!
Londra mi è piaciuta tanto tanto (assurdo, non gli avrei dato una lira), l'architettura è caratteristica e le chiese gotiche sono spettacolari. Il Tamigi è enorme e tutto il parlamento con tanto di big ben affiancato, fanno la loro scena. Nella linea della metro Piccadilly avrei almeno sperato in un monumento funebre a VxVendetta :) Sono un'eterna sognatrice! Portobello Road mi ha colpito sopra ad ogni cosa, non ho mai visto un mercato di cosine vecchie così grande, roba da passarci una settimana. Il Britisch Museum è un pozzo di ricchezza infinita, ma è anche lo specchio dell'Inghilterra colonizzatrice di innumerevoli popoli: ho ammirato tutti e 2 gli immensi piani del museo, ma avrei preferito che quella roba fosse rimasta nel suo luogo di provenienza.
Ah, il cibo, fa schifo.
Piccolo dettaglio non trascurabile: Sappiate che ovunque, al di fuori del nostro bel paese, ci ridono in faccia per Berlusconi. Non è stata una bella sensazione.
Rimettere piede a casa è stato fantastico, non c'è nulla da fare: sono una pantofolara nata.
In ultimo, ma non per importanza: tra i regali di natale c'hanno mollato fuori al canile 6 cuccioli stupendi, so che tutti voi siete lontani ma se avete la possibilità di spargere la voce e aiutare noi volontarie a trovare ad ognuno di loro una casa e dell'affetto... ve ne siamo grate!
Un grosso grosso bacio e anche se in ritardo... AUGURI!!!



